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Certificati di Origine: richiesta on-line con apposito programma

Cos'è
È un documento che certifica il Paese d'origine delle merci.

Per chi è / Quando serve
Per le imprese e le persone che commerciano con l'estero.

Il Certificato di Origine può essere richiesto alla Camera di Commercio nella cui circoscrizione il richiedente ha il domicilio (se persona fisica) o ha sede legale (se impresa con personalità giuridica).

Il richiedente può ottenere il rilascio di un Certificato di Origine anche dalla Camera di Commercio nella cui circoscrizione ha un'Unità locale (sede operativa, stabilimento, filiale).

La Camera di Commercio di Vicenza è associata a INTERNATIONAL CHAMBER ASSOCIATION
Certificato di Origine CO Bollino_ICC_4678_1.jpeg (Art. corrente, Pag. 1, Foto normale)

richiesta ON-LINE (via internet) con apposito programma

dal 1 GIUGNO 2019 la domanda di rilascio del Certificato di origine e dei Visti per l'estero deve essere presentata telematicamente tramite piattaforme informatiche in uso presso le Camere di Commercio ed essere firmata digitalmente dal richiedente, vedi Disposizioni per il rilascio dei certificati di origine e dei visti per l’estero

Per garantire alle imprese l’opportuna formazione, la Camera di Commercio di Vicenza ha organizzato una serie di incontri formativi sul programma CERT'O' per la richiesta on line dei certificati di origine e dei visti per l'estero.

Link al Calendario incontri Programma CERT'0' con date e modulo iscrizione on-line

 

richiesta URGENTE (in questo caso si deve inserire la spunta su "Pratica urgente" nel programma utilizzato)

Essa va inviata entro le ore 9 e la pratica va ritirata allo Sportello al quale è stata inviata la richiesta

  • dalle ore 12.30 alle 12.45 dello stesso giorno

Nelle richieste URGENTI non è possibile utilizzare il CORRIERE poichè ciò comporterebbe 1 giorno in più di attesa.

consegna allo SPORTELLO
L'Ufficio Certificazione estero consegna i Certificati di Origine PRONTI allo Sportello nei seguenti orari:

  • da lunedì a venerdì: 9-9.15 e 12.30-12.45

La disponibilità del Certificato di Origine viene comunicata con e-mail di notifica di chiusura della pratica.
L'interessato deve presentarsi allo Sportello con copia della e-mail ricevuta o altro documento che garantisca la consegna della stessa al soggetto legittimato a riceverla.

consegna tramite CORRIERE
Da gennaio 2019 il costo della consegna tramite Corriere è a carico delle imprese.

Costi

€ 8 IVA compresa (€ 6,56 IVA esclusa) per ogni spedizione e fatturato tramite il programma Cert’ò.

In questo caso si deve inserire la spunta su “Recapito a domicilio” e compilare i riquadri con i dati richiesti.

Tempi di rilascio

richiesta on-line
ENTRO ore 9

consegna
allo SPORTELLO

consegna
tramite CORRIERE entro
lunedì martedì mercoledì
martedì mercoledì giovedì
mercoledì giovedì venerdì
giovedì venerdì lunedì
venerdì lunedì martedì
la richiesta presentata dopo le ore 9 si considera presentata il giorno successivo

Come compilare il Modulo di richiesta Certificato di Origine (circolare MISE 62321 del 18 marzo 2019)

Casella 1: “Speditore”
Casella 1. : “Speditore”: indicare il nome o la denominazione sociale e l’indirizzo completo dello speditore, come risulta dal Registro delle Imprese.

Per speditore si intende colui che redige a suo favore la fattura di vendita delle merci e/o chi è in definitiva responsabile della loro esportazione, sia che proceda egli stesso a tale operazione sia che ne dia incarico a terzi. Nel caso in cui lo speditore non sia direttamente colui che emette la fattura di vendita verso il destinatario finale, nella casella 1 deve essere menzionato il nominativo di colui che provvede alla spedizione e la dicitura ”per conto di” seguita dal nominativo di colui che emette la fattura di vendita all’estero. Deve, inoltre, essere allegata la delega a richiedere il certificato di origine con menzione degli estremi della fattura di vendita e del destinatario finale.

Si ricorda, infatti, che il conferimento di incarico a richiedere il certificato di origine deve essere documentato da parte di colui che emette la fattura di vendita verso il Paese destinatario delle merci.
In tali casi di transazioni triangolari, è richiesta di norma l’esibizione di una copia della fattura verso il destinatario finale, salvo i casi di impedimento per riservatezza commerciale. In tale ultima circostanza farà fede la sola menzione del destinatario e degli estremi della fattura nell’atto di delega.

Casella 2: “Destinatario”
Casella 2.: “Destinatario”: indicare il nome o la denominazione sociale e l’indirizzo completo dell’ acquirente estero.

Il nome del Paese deve essere indicato per esteso (le sigle non sono ammesse). E’ possibile scrivere solo le parole “All’ordine” seguite, eventualmente, dal nome del Paese di destinazione, se conosciuto. Qualora la merce sia destinata ad un Paese diverso da quello della prima destinazione, è possibile indicare entrambi gli indirizzi oppure, quando la merce sia destinata direttamente in un Paese diverso da quello dell’acquirente e l’indirizzo di destinazione sia chiaramente espresso nella fattura, è consentito menzionare anche il solo destinatario finale delle merci.

Qualora non sia nota la destinazione finale delle merci e venga presentata una fattura di vendita tra due soggetti nazionali (anche imponibile IVA) per merci destinate successivamente ad essere esportate, può essere emesso un certificato di origine con la menzione “all’ordine”, a condizione che il richiedente dichiari formalmente che le merci saranno oggetto di futura esportazione o che tale circostanza risulti evidente nella documentazione commerciale.

Casella 3: “Paese di origine”
Casella 3.:Indicare il nome completo del Paese di origine della merce:

a) merci di origine dell’UE: usare la dicitura “Unione europea” seguita, se necessario, dal nome dello Stato membro.
“Unione europea” è l’unica menzione da utilizzare per i prodotti originari dell’UE; per l’indicazione degli Stati membri il Paese deve essere indicato con il nome ufficiale, ad es. Stati Uniti d'America.

b) merci di origine non UE o multipla: Indicare il/i nome/i del/i Paese/i terzo/i.
Se le esigenze commerciali lo richiedono, è possibile indicare più Paesi di origine nella casella 3 (riferiti ad una sola spedizione), avendo cura di precisare, nella casella 6 “descrizione della merce”, il Paese di origine a fianco di ogni singolo articolo menzionato, e – nel caso di origine multipla - separando in maniera evidente le merci di origine UE da quelle di origine extra UE.

Casella 4: “Informazioni riguardanti il trasporto”
Casella 4: La compilazione di questo spazio è facoltativa.

Si consiglia di indicare in questa casella il mezzo di trasporto utilizzato (aereo, nave, autocarro ecc.). Si raccomanda la menzione “trasporti misti” quando la merce viene trasportata con mezzi diversi. La menzione relativa alla scelta del trasporto è importante per le merci di difficile identificazione, quali le merci alla rinfusa o quelle che non recano caratteristiche quali marchi e numeri. Può essere adottata altresì la dicitura “da stabilirsi”.
Solo se presenti anche in fattura di vendita possono essere riportati sul certificato di origine dettagli più specifici relativi al trasporto (container, porto di destino ecc.).

Casella 5: “Osservazioni”
Casella 5:  Questo spazio può essere usato per indicare informazioni che non potrebbero essere inserite altrove e che potrebbero rivelarsi utili per l’identificazione della spedizione (ad es. buono d’ordine, numero della licenza o del credito documentario, termini di resa, ecc.).
Non è ammesso l’uso di questo spazio per l’indicazione di menzioni discriminatorie nei confronti di altri Paesi.
Sono ammessi in questa casella i riferimenti a documenti commerciali relativi alla spedizione che possono essere, comunque, richiesti in visione dalla Camera di Commercio.

Casella 6: “Numero d’ordine, marche, numeri, quantità e natura dei colli, denominazione delle merci”
Casella 6: Descrizione completa delle merci, elencate per numero d’ordine progressivo, marche, sigle, quantità e natura dei colli, ecc., utilizzando sia i termini tecnici propri ai prodotti esportati, che la loro denominazione commerciale consueta, al fine di far figurare una designazione chiara delle merci, tale da consentire una loro identificazione, utile anche per una corretta classificazione doganale nel Paese di destinazione.
Le indicazioni generiche quali “prodotti chimici”, “prodotti metallici”, “macchinari”, ecc. non sono sufficienti e devono essere dettagliate.

Se la casella 6 non è sufficiente per la descrizione delle merci possono essere adottate due soluzioni:

  1. utilizzare più moduli di certificato di origine; ogni modulo successivo deve essere compilato in modo identico al primo formulario in tutte le caselle ad eccezione della 6), che conterrà invece la prosecuzione della lista delle merci. Sui formulari successivi al primo sarà fatto riferimento sempre al numero del primo formulario utilizzato preceduto dalla seguente citazione: “segue certificato di origine numero ________”.
    Il certificato di origine che ne deriva è un unico atto per il quale è richiesto un solo diritto di segreteria.
  2. designare le merci con una denominazione generica, seguita dall’indicazione “secondo fattura allegata”, che permetta in ogni caso un’identificazione chiara della natura delle merci.
    La fattura diverrà parte integrante del certificato.

In questo caso la fattura  – oltre ai suoi elementi essenziali – deve contenere solamente le informazioni previste dal formulario del certificato di origine e nessun’altra indicazione aggiuntiva.
In alternativa, se la fattura contiene informazioni incompatibili con il contenuto del certificato di origine, può essere allegata una “packing list” o “lista valorizzata” (documento che presenta le caratteristiche proprie di una normale fattura di vendita, in termini di descrizione del prodotto e di informazioni in esso contenuti ma che non assume rilevanza fiscale). La packing list che in questo caso diverrà parte integrante del certificato di origine.

Qualora lo spazio rimanente immediatamente sotto la descrizione dei prodotti non sia utilizzato, è necessario barrarlo in modo da non rendere possibile l’inserimento di qualsiasi ulteriore indicazione.

Casella 7: “Quantità”
Casella 7:  Indicare la quantità dei prodotti da esportare, precisando l’unità di misura utilizzata (peso, volume, capacità, pezzi ecc.); nel caso sia scelta l’unità di peso è necessario precisare se si tratta di pesi netti o lordi.
Per consentire i controlli da parte della Camera di commercio, è necessario che le quantità della merce in esportazione, per la quale si chiede il certificato di origine, siano indicate e individuabili anche nella fattura di vendita.

DOCUMENTI DA ALLEGARE A PROVA DELL'ORIGINE DELLA MERCE (come indicato nel retro del modulo di richiesta)

Merce di origine italiana (paragrafo 1 o 2): se l’esportatore è il produttore della merce, va scritta denominazione dell'impresa; se l’esportatore non è il produttore della merce, vanno scritte la denominazione e la P.IVA/C.F. della o delle imprese produttrici, con indicazione del numero e della data della fattura di acquisto. Se il fornitore è commerciante, va allegata dichiarazione di origine rilasciata dall'impresa che ha venduto la merce o fattura di acquisto con indicazione dell’origine.

Merce di origine comunitaria (paragrafo 1 o 2): va allegata dichiarazione di origine rilasciata dall'impresa che ha venduto la merce oppure fattura di acquisto con indicazione dell’origine.

Merce estera (paragrafo 3):
caso 1: merce acquistata direttamente da produttore/fornitore estero. Va allegata scansione della bolla di importazione. Sul retro della richiesta vanno scritti: paese estero di origine, numero e data bolla di importazione, numero e data della fattura di acquisto.
caso 2: merce acquistata da altro fornitore italiano o comunitario. Va allegata la dichiarazione del fornitore dalla quale risulti il paese di origine oppure fattura di acquisto con indicazione dell’origine.

€ 5 diritti di segreteria per ogni visto di Certificato di Origine

€ 5 diritti di segreteria per ogni copia di Certificato di Origine

€ 3 diritti di segreteria per vidimazione fatture di esportazione o altri documenti per l'estero

É possibile pagare con UNA delle seguenti modalità:

  • in contanti, con carta Bancomat o con Carta di credito
  • versamento sul c.c.p. n. 213363 intestato alla Camera di Commercio di Vicenza, indicando la causale
  • tramite tramite bonifico bancario alla Camera di Commercio di Vicenza, presso BANCA INTESA SANPAOLO SpA - Agenzia di Torri di Quartesolo, IBAN: IT15E0306960807100000046020, indicando la causale

Per le richieste on line, il pagamento dei diritti di segreteria viene effettuato direttamente on line.

Esportazione di merce che si trova fuori dal territorio italiano
Nel caso in cui la merce si trovi fuori dal territorio italiano e sia quindi necessario presentare l'originale del certificato di origine rilasciato dal paese nel quale la merce si trova, va allegato il Modulo Dichiarazione sostitutiva in caso di merci fuori dal territorio italiano (DPR 445/00), scaricabile nella sezione Documenti e link utili in fondo a questa pagina

Certificato di Origine su parziale di fattura
Quando è chiesto il rilascio del certificato di origine su una parte della merce descritta nella fattura di esportazione, la richiesta va specificata nello spazio “Annotazioni” del programma utilizzato. In questo caso si deve allegare anche una packing list per la verifica dei colli e dei pesi parziali.

Modulistica

Modulo compilabile Certificato di Origine

Modulo Dichiarazione sostitutiva

Richiesta vidimazioni (per casi particolari 1, 3 e 4)

Guide

Presentazione programma CERT'O'

Disposizioni per il rilascio dei certificati di origine e dei visti per l’estero - MISE

WorldPass - Schede Paese

Normativa

Regolamento delegato (UE) 2015/2446

Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447

Regolamento (UE) N. 952/2013 - Codice doganale dell'Unione

Contatti
Certificazione estero
VICENZA, Via Montale 27
[pianoterra]
servizi rilasciati SOLO SU APPUNTAMENTO
ARZIGNANO, Via Achille Papa 28
[NO Carnet ATA]
prenotazione OBBLIGATORIA per TUTTI i servizi
BASSANO DEL GRAPPA, Largo Parolini 5
prenotazione OBBLIGATORIA per TUTTI i servizi
SCHIO, Via Lago di Lugano 17 
prenotazione OBBLIGATORIA per TUTTI i servizi