Accessibilità

L'art. 2 comma a, Legge 9 gennaio 2004, n. 4 aggiornata dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 106 definisce l'accessibilità come “la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari.

Dichiarazione di accessibilità del sito internet www.vi.camcom.it rilasciata da AgID Agenzia per l'Italia Digitale.

AgID promuove e favorisce la diffusione dell’accessibilità degli strumenti informatici all’interno della pubblica amministrazione in relazione alle disposizioni della normativa vigente.

I fondamentali interventi normativi in materia di accessibilità in Italia, sono rappresentati da:

  • Legge 9 gennaio 2004, n. 4 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici
  • Regolamento di attuazione 75/2005 della legge 4/2004 per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici
  • Decreto ministeriale 8 luglio 2005 che definisce i requisiti tecnici
  • Linee Guida per l’Accessibilità: le novità per le PA

Tutte le disposizioni normative prevedono che le pubbliche amministrazioni, i soggetti privati concessionari di servizi pubblici e le aziende municipalizzate, realizzino siti internet e servizi web nel rispetto di determinati requisiti tecnici al fine di garantirne la piena fruibilità da parte di tutti i cittadini, anche con disabilità.

Un sito internet è accessibile:

  • se i suoi contenuti sono pienamente fruibili da tutte le persone, anche con diverse abilità e da qualsiasi tipo di dispositivo
  • se può essere facilmente utilizzato anche da un utente con difficoltà nel vedere (ipovisione, daltonia), nel sentire, nel muoversi, nell’interpretare certi tipi di informazione (difficoltà di lettura e comprensione dei testi), o con difficoltà nell’uso di tastiera e mouse
  • se può essere visualizzatoda chi usa un browser solo testo, un browser vocale o una versione non aggiornata del browser o un diverso sistema operativo, o chi usa un monitor piccolo o pc poco potente.

 

L'Agenzia per l'Italia Digitale - AgID prevede che per ciascun sito internet delle pubbliche amministrazioni ci sia quello che AgID stessa definisce meccanismo di feedback.
Per meccanismo di feedback si intende la possibilità di fornire una segnalazione (riscontro) rispetto all'accessibilità del sito stesso.

Per questo sito internet, il feedback può essere fornito scrivendo a

II meccanismo di feedback - previsto dalla normativa dell'Unione Europea e italiana in materia di accessibilità informatica, e indicato nella dichiarazione di accessibilità che si trova sul sito internet dell'AgID - è una casella di posta elettronica a disposizione di chi voglia segnalare direttamente alla Camera di Commercio di Vicenza eventuali problemi di accessibilità al sito internet www.vi.camcom.it

Cosa succede dopo una segnalazione?
La segnalazione fatta mediante l'invio di un'e-mail a urp@vi.camcom.it  è la prima istanza con cui una persona può domandare che sia rispettato il suo diritto ad avere siti internet e applicazioni accessibili.
La segnalazione ricevuta dall'URP viene trasmessa al Responsabile della transizione digitale della Camera di Commercio di Vicenza.
La Camera di Commercio di Vicenza ha 30 giorni di tempo per fornire una risposta soddisfacente, e solo in caso contrario la persona può attivare una seconda istanza, al "Difensore civico per il digitale", tramite la procedura di attuazione gestita da AgID.

Cosa si intende per "accessibilità informatica"?
Nella Legge n. 4 del 9 gennaio 2004, per accessibilità si intende "la capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari".

La Legge 9 gennaio 2004, n. 4 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” riconosce e tutela il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione da parte dei soggetti disabili, garantendo il rispetto del principio fondamentale di pari opportunità e l’accesso dei cittadini disabili ai servizi della pubblica amministrazione. L’obiettivo della Legge è l’abbattimento delle barriere digitali che limitano o impediscono l’accesso agli strumenti ICT da parte dei soggetti disabili.

La Legge 4 del 2004 e i successivi interventi normativi ad essa collegati, hanno definito i requisiti che un sito web deve rispettare per essere accessibile e hanno previsto la possibilità per le pubbliche aministrazioni di ottenere una certificazione per i siti formalmente riconosciuti accessibili Agid Agenzia per l'Italia Digitale.

Anche il  (dl'art. 53 del D.lgs 85/2005 stabilisce che i siti istituzionali devono rispettare i principi di accessibilità anche da parte delle persone disabili.

L'art. 4 della Direttiva n. 8/09 affronta il tema dell’accessibilità sottolineando che, ancora oggi, i siti della PA presentano ancora un livello eterogeneo di adeguamento alla normativa sull’accessibilità e che risultano, nel complesso, ancora poco accessibili.

Per garantire l’accessibilità ai propri siti web, le pubbliche amministrazioni devono:

  • rispettare i requisiti tecnici previsti nell’Allegato A del Decreto Ministeriale 8 luglio 2005 e successive modifiche, rendendo accessibili e pienamente fruibili tutti i rapporti telematici con i cittadini; 
  • formare adeguatamente il personale che si occupa dell’aggiornamento dei siti web per garantirne l’accessibilità nel tempo;
  • garantire ai dipendenti disabili la possibilità di lavorare senza forme di discriminazioni;
  • coinvolgere i cittadini disabili nella verifica dell’accessibilità ai propri siti web.Nelle linee guida si raccomanda infine di individuare un responsabile dell’accessibilità informatica dell’amministrazione, che coincida con uno dei responsabili del procedimento di pubblicazione dei contenuti sui siti web, o che si coordini costantemente con essi.

A livello internazionale sono state definite le linee guida recanti standard per la realizzazione di siti web accessibili. Il già citato W3C con il  rappresenta ancora oggi il soggetto più accreditato al quale fa riferimento anche l’Unione Europea.



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