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Pubblicità ingannevole e segnalazioni

ATTENZIONE ai casi riportati sotto, segnalati dalle imprese o studi professionali nel periodo indicato.

 

settembre 2020 - Campagna SPAM con finte e-mail dall'Agenzia delle Entrate. NON APRIRE GLI ALLEGATI!

È stata individuata una nuova campagna malspam diretta a utenze italiane e finalizzata alla distribuzione del malware bancario Gozi\Ursnif.

ATTENZIONE a quanto indicato sotto:

  • il messaggio email riproduce l’identità visiva dell’Agenzia delle Entrate e fa riferimento a presunte incoerenze amministrative
  • la segnalazione ufficiale giunge dal CSIRT-IT
  • allegato è costituito da un file il cui nome contiene la parola “comunicato”, si tratta di un file basato su Microsoft Office Excel (formato XLS), dotato di macro malevola e necessita dell'inserimento della password “agenzia” per essere visualizzato. L'eventuale apertura dello stesso attiverà il download del malware Gozi\Ursnif, dando seguito alla compromissione del sistema operativo.

La più efficace difesa è l’attenzione di ogni persona nel trattare ciò che riceviamo via email o scarichiamo da Internet. Rinnoviamo le “solite” raccomandazioni:

  • DIFFIDARE di email con contenuti non usuali, anche se provengono da mittenti PEC o noti
  • DIFFIDARE di documenti o file scaricati da Internet, a meno che il sito non sia affidabile e identificabile con certezza in base al certificato HTTPS
  • EVITARE di aprire file protetti da password quando la password stessa è scritta nella mail: sarebbe un ben scarso sistema di sicurezza inviare la chiave assieme al contenuto da aprire. La protezione con password ha senso solo se questa viene fornita per altra via (es: telefonata o SMS)
  • NON  ignorare email con avvisi di sicurezza, come quelli relativi ad attivazione di macro nei documenti office, o a linguaggi di script (file .vbs, ...)
  • ASSICURARSI che l'antivirus sia sempre attivato e aggiornato

marzo 2020 - ATTENZIONE ai tentativi di frode e phishing e alle Email PEC ingannevoli: Non aprire gli allegati! Non cliccare sui link! Non rispondere!

L’attuale periodo di emergenza sanitaria legata al COVID-19 potrebbe rivelarsi un terreno fertile per tentativi di frode e phishing e per l'invio di Email PEC ingannevoli.

Raccomandiamo la massima attenzione alle comunicazioni o richieste che dovessero giungere alle imprese della provincia di Vicenza attraverso Email, Email PEC, SMS, WhatsApp, chiamate telefoniche, chat contenenti informazioni o offerte di supporto per la prevenzione dell'emergenza Covid–19, in caso di dubbi, scrivere a: urp@vi.camcom.it

A questo proposito ricordiamo che per alcuni adempimenti la Camera di Commercio di Vicenza invia comunicazioni all'indirizzo PEC dell'impresa e usa determinate regole (data e protocollo comunicazione, oggetto, ufficio di riferimento, firma del responsabile del procedimento, contatti telefonici, e-mail dell'ufficio competente).


giugno 2019 - UIBM una nuova truffa ai danni dei titolari di brevetti

L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) del Ministero dello Sviluppo Economico informa che si sta allargando la truffa ai danni di cittadini e operatori interessati alla registrazione di un marchio ovvero al deposito o rinnovo di un brevetto.

Stanno arrivando alle imprese italiane lettere via posta ordinaria che riportano nell’intestazione il logo, l'indirizzo e i contatti del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’UIBM, il nome e la firma falsificata di un suo dirigente e includono l'IBAN di un conto corrente polacco per il pagamento.  UIBM ha già fatto una denuncia alle Autorità competenti e ha pubblicato un alert nella prima pagina del suo sito internet


marzo 2019 - Imprese (specie di nuova costituzione): attenzione a pagare bollettini postali ingannevoli

Molte imprese della provincia di Vicenza, specie quelle di nuova costituzione, ci segnalano di avere ricevuto la proposta di iscrizione, a pagamento, ad un "Registro Aziende Commerciali - Italia".

Questa richiesta non proviene dalla Camera di Commercio di Vicenza e gli imprenditori non sono assolutamente obbligati ad effettuare questi versamenti.

Nella sezione Documenti e link utili la comunicazione ricevuta da un'impresa vicentina assieme ad un Bollettino prestampato con richiesta di pagamento di 308,67.


2019: Trucco del Bollettino di conto corrente postale o del Modulo

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha pubblicato un Vademecum dal titolo IO NON CI CASCO!  concepito come strumento divulgativo a favore delle imprese, affinché esse siano adeguatamente informate e dunque in grado proteggersi da ricorrenti raggiri commerciali posti in essere ai loro danni.

Da oltre un decennio, infatti, in tutta Europa si assiste ad una serie di clamorosi inganni ai danni delle microimprese essenzialmente fondati su 2 modus operandi:

  1. IL TRUCCO DEL BOLLETTINO
  2. IL TRUCCO DEL MODULO

Suggeriamo di leggere il Vademecum e di consultare le Segnalazioni ricevute dalle imprese vicentine nella sezione Documenti e link utili in fondo a questa pagina.

La Camera di Commercio di Vicenza continua a ricevere segnalazioni da parte delle imprese, in particolare della provincia di Vicenza, che segnalano di aver ricevuto, per posta, richieste di pagamento sospette o ingannevoli  con bollettini di conto corrente postale c.c.p. o moduli da compilare con dati delle imprese.

La Camera di Commercio di Vicenza è ASSOLUTAMENTE ESTRANEA a questo tipo di comunicazioni e rende noto che il pagamento del diritto annuale è l'unico tributo obbligatorio da effettuare unicamente tramite Modello F24.

Consigliamo di ESSERE VIGILI, di NON fornire informazioni riservate e di NON fare versamenti e, in caso di dubbio, contattare:

  • la propria Associazione di categoria
  • il proprio Professionista di fiducia
  • la Camera di Commercio di Vicenza, URP Ufficio Relazioni con il Pubblico, tel. 0444 994.994, e-mail: urp@vi.camcom.it

per verificare se si tratta di adempimenti obbligatori oppure se si tratta di proposte e/o offerte commerciali facoltative.

Il Segretario Generale della Camera di Commercio di Vicenza ha inviato una segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e al MISE.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha considerato queste iniziative come "pubblicità ingannevole" in quanto chi le organizza non è in alcun modo collegato alle Camere di Commercio e svolge attività di pubblicazione e vendita di riviste e fogli informativi per fini commerciali e di lucro.

Se ricevi comunicazioni ritenute ingannevoli, puoi segnalare all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)per ottenere una "pronuncia di ingannevolezza" sotto il profilo degli interessi collettivi; sulla base della pronuncia gli interessati potranno poi agire a titolo individuale per l'invalidazione del contratto sottoscritto e per ottenere il risarcimento dei danni eventualmente subiti.

AGCM può accertare e bloccare, di propria iniziativa o su segnalazione dei soggetti interessati, le pratiche commerciali scorrette e le pubblicità ingannevoli e comparative illecite. Ai segnalanti non sono richieste particolari formalità, versamenti a favore dell’Antitrust o l’assistenza di un avvocato.
Se intendi (cittadino, impresa...) segnalare una pratica commerciale scorretta o una pubblicità ingannevole puoi farlo con UNA delle seguenti modalità:

  • tramite posta ordinaria inviando la segnalazione a Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A – 00198 Roma
  • inviando la segnalazione scritta alla casella protocollo.agcm@pec.agcm.it
  • compilando e inviando on line il modulo cui si accede tramite il link segnala on line

Queste modalità di segnalazione sono valide anche per le imprese, le società o i liberi professionisti relativamente ai messaggi pubblicitari ingannevoli o che contengono comparazioni illecite sulla vendita di beni o servizi.

Per consentire all’Autorità di svolgere al meglio il proprio compito di tutela è importante che i segnalanti siano il più possibile precisi e dettagliati nel descrivere i fatti e forniscano, se disponibili, copia dei documenti o dei messaggi per i quali si chiede l’intervento. Per maggiori informazioni visita il sito AGCM

  • EMAIL PEC INGANNEVOLI: Non aprire gli allegati! Non cliccare sui link! Non rispondere! Consulta pagina dedicata
  • MODULI e BOLLETTINI di CONTO CORRENTE POSTALE PRESTAMPATI con richieste di pagamento per "servizi per conto della Camera di Commercio oppure riservato a ditte iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura".
    In realtà si tratta di iscrizioni in elenchi e/o annuari economici con eventuale invio di pubblicazione, cioè "proposte commerciali di servizi pubblicitari".

  • TELEFONATE sospette da parte di soggetti che si presentano come funzionari della Camera di Commercio di Vicenza  e chiedono dati riservati dell'impresa (coordinate bancarie dell'impresa (codice IBAN), numeri telefono, dati di bilancio, elenco clienti e/o fornitori... ) motivando di dover "rimborsare un errato pagamento del diritti di segreteria camerali e/o del diritto annuale".
    Chi fa queste telefonate sta compiendo il reato dell’art. 347 codice penale "usurpazione di funzioni pubbliche".
    La Camera di Commercio NON TELEFONA alle imprese per richiedere dati dell'impresa e nessuno è autorizzato a richiedere informazioni alle imprese per conto della Camera, fatta eccezzione per gli incaricati delle rilevazioni statistiche muniti di regolare documentazione che attesta l'appartenenza alla Camera di Commercio.
  • E-MAIL provenienti apparentemente da Infocamere, Banche, Poste, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane... che segnalano un problema nel vostro collegamento internet e/o nel vostro conto corrente e invitano a cliccare su un LINK per risolverlo o per mettervi in regola. Non cliccate il LINK!
  • VISITA DI PERSONE che si qualificano come "funzionari e/o addetti della Camera di Commercio di Vicenza" che riferiscono di dover controllare macchinari o la logistica al fine di sottoscrivere un verbale di "avvenuto sopralluogo".
    La Camera di Commercio di Vicenza NON invia persone presso le imprese per verifiche. Consigliamo di NON farle entrare nei locali della vostra impresa se non siete certi del motivo per il quale si sono presentate.
  • RICHIESTE DI PAGAMENTO per registrazione marchi italiani
    Sono sempre più frequenti le richieste di pagamento da parte di società che richiedono il pagamento di fatture relative a tasse di registrazione marchi di impresa. Nello specifico trattasi di società italiane o straniere che, copiando i dati dei marchi pubblicati nelle banche dati ufficiali, richiedono autonomamente il pagamento di ingenti cifre di denaro per l’inserimento del marchio nella propria banca dati, priva di effetti giuridici.
    Le richieste di pagamento da parte di organismi e/o società che non corrispondono alla denominazione dei seguenti Uffici marchi si possono definire a rischio. per maggiori informazioni visita il sito Ufficio Italiano Brevetti e Marchi

Nella sezione Documenti e link utili è possibile consultare Esempi di segnalazioni ricevute dalle imprese vicentine.

Bollettini

Bollettino prestampato SERVIZI IMPRESE

Fac-simile di lettere di richieste ingannevoli ricevute da cittadini e imprese

Bollettino prestampato REGISTRO AZIENDE COMMERCIALI - ITALIA

Bollettino prestampato REGISTRO AZIENDE COMMERCIALI - ITALIA

Bollettino prestampato REGISTRO AZIENDE COMMERCIALI - ITALIA

Bollettino prestampato WOTRA - Gyor (Ungheria)

Bollettino prestampato Gestiplus

Bollettino prestampato Rete Impresa Srl

Bollettino prestampato Imprendo Italia

Bollettino prestampato Registro Telematico Imprese

Modulo prestampato Iscrizione Registro Imprese

Bollettino prestampato Casellario Unico Telematico Imprese

pronuncia Garante AGCM 2017

Pronuncia Garante AGCM

Comunicazioni

Lettera Registro Marchi Italiani

Lettera Registro Proprietà industriale

Lettera Ossevazione Marchio di Fabbrica

Archivio segnalazioni

Segnalazioni 2018-2019-2020

Segnalazioni 2017

Segnalazioni 2016

Ssegnalazioni 2015

Segnalazioni 2014

Segnalazioni 2013

Segnalazioni 2012

Contatti
URP Ufficio Relazioni con il Pubblico
VICENZA, Via Montale 27
[pianoterra - ufficio 0.16]
apertura al pubblico
da lunedì a venerdì: 9-12:45
tel. 0444 994.994
fax: 0444 994.834