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Devo compilare il modulo a casa o in ufficio in modo da averlo pronto al momento di un eventuale controllo da parte degli operatori di Polizia?

No, non è obbligatorio.
Gli operatori di Polizia possono fermare le persone (a piedi o alla guida di veicoli) e domandare loro il motivo dello spostamento e possono chiedere al fermato di compilare il modulo di autodichiarazione che gli operatori di Polizia hanno a disposizione.
Saranno gli operatori di Polizia a fornire al fermato il modulo da compilare a penna nel caso in cui lo ritenessero opportuno.
Può essere un segnale di cortesia e di praticità presentare all'eventuale controllo un modulo già compilato almeno nella parte anagrafica (la parte alta del modulo) facendo risparmiare tempo agli operatori di Polizia.
Sia che il fermato esibisca un modulo di autodichiarazione precompilato, sia che l'operatore di Polizia fornisca al fermato il modulo in bianco, si dovranno scrivere a penna sul modulo: il luogo, la data, la firma del fermato e la firma dell'operatore di Polizia.


Quando può essere utile scrivere a casa (prima dello spostamento) la seconda parte del modulo - quello con le crocette - e la descrizione della motivazione?

Può essere utile per persone che per lavoro fanno sempre lo stesso tragitto. Ad esempio, un'impiegata della Camera di commercio di Vicenza metterà la crocetta su comprovate esigenze lavorative e potrà scrivere nello spazio A questo riguardo, dichiaro che: una frase come questa: "il mio spostamento è dalla mia abitazione di Via XXX alla sede del mio lavoro in Via XXX e ritorno. Oggi sono al lavoro perché rientro tra il personale del mio ente che oggi è al lavoro perché svolge un'attività indifferibile da rendere in presenza".
Così, nel caso fosse fermata da un operatore di Polizia, potrà esibire la dichiarazione già compilata e su richiesta dell'operatore di Polizia potrebbe doverla firmare e completare con indicazione di luogo e data, lasciando la dichiarazione all'operatore stesso.


Devo compilare un modulo ogni volta che faccio uno spostamento?

No. Se mi sposto esclusivamente per andare al lavoro, porterò sempre con me lo stesso modulo. Nel caso in cui fossi fermato/a completerò il modulo, lo firmerò e lo consegnerò all'operatore di Polizia. In questo caso, una volta tornata/o a casa o al lavoro potrebbe essere utile stampare un'altra copia del modulo da esibire nel caso di un nuovo eventuale controllo.


L'operatore di Polizia è sempre tenuto a far compilare o a far completare il modulo alla persona fermata e poi ritirare il modulo?

È una decisione autonoma dell'operatore di Polizia. Ad esempio, l'operatore di Polizia potrebbe anche non richiedere la compilazione del modulo ad alcune persone fermate (esempio: medici, personale sanitario, altri operatori di Polizia in divisa, personale alla guida di autombulanze o veicoli speciali per la consegna di farmaci...) accontentandosi di una giustificazione orale.


Se vengo fermato da un operatore di Polizia e compilo e consegno il modulo di autodichiarazione, poi che fine fa il modulo?

Il modulo sarà portato dagli operatori di Polizia alla loro sede e sarà oggetto di controlli a campione per verificare la veridicità delle dichiarazioni scritte sul modulo. Chi firma il modulo (cosa da fare in presenza dell'operatore di Polizia) dichiara sotto la propria responsabilità di sapere che si applica quanto previsto dall'art. 4, comma 1 del Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 marzo 2020: "Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente decreto è punito ai sensi dell'articolo 650 del codice penale, come previsto dall'art. 3, comma 4, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6".
In una pagina del sito internet del Ministero dell'Interno sono riportati i dati dei controlli.
Può essere utile sapere che a livello nazionale sono circa 200.000 le persone controllate e circa 10.00 quelle denunciate.

 

Che cosa certifico compilando questo modulo?

Con questo modulo non si certifica niente, perché non è un modulo di autocertificazione.
Nonostante sui media sia scritto quasi sempre "autocertificazione", questo NON è un modulo di autocertificazione.
Con l'autocertificazione dichiaro quanto è scritto in un certificato (ad esempio dichiaro di essere residente in un certo luogo, anziché esibire il certificato di residenza nel quale ciò è scritto).
Con l'autodichiarazione, come è nel nostro caso di autodichiarazione relativa agli spostamenti in queste giornate di emergenza sanitaria, con il modulo dichiaro sotto la mia responsabilità stati, qualità personali, o fatti che sono a mia diretta conoscenza.
Il controllo di quanto scritto in un'autocertificazione consiste prevalentemente in un riscontro che viene fatto in elenchi, registri, o dati anagrafici.
Il controllo di quanto scritto nell'autodichiarazione (è il caso in questione) può comportare che gli operatori di Polizia sentano i datori di lavoro, i medici che hanno in cura il dichiarante o altre persone, al fine di verificare la veridicità di quanto scritto nel modulo di autodichiarazione.

Modulo COMPILABILE di autodichiarazione degli spostamenti - versione del 26 marzo 2020

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