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Camera di Commercio di Vicenza

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Rischi del commercio internazionale e assicurazione del credito all'esportazione
La gestione delle transazioni commerciali con l’estero presenta numerose difficoltà, tra cui la mancanza di una reciproca conoscenza tra le parti. Alla luce di questa mancanza il venditore, in un primo tempo, cercherà di ottenere un regolamento anticipato o contestuale e, solo in un secondo momento, con l’instaurarsi di una maggiore fiducia, opterà per forme di regolamento posticipate rispetto alla consegna. La dilazione di pagamento però si rivela per l’esportatore uno strumento rischioso in quanto, consistendo in una forma di finanziamento concessa all’acquirente senza alcun tipo di garanzia, espone lo stesso esportatore a gravi rischi. I rischi principali in cui un venditore può incorrere nel caso di transazioni commerciali con l’estero sono:
- "rischio paese" o "rischio politico": è il rischio di vedere bloccato il trasferimento a proprio favore a causa dell’intervento dello Stato del debitore; questa situazione si verifica quando il Paese dell’acquirente è commercialmente poco valido o in via di sviluppo.
- "rischio commerciale": consiste nel rischio di mancato pagamento da parte dell’acquirente privato, per effetto dell’insolvenza in cui può cadere.
Uno strumento poco conosciuto e poco utilizzato dalle aziende, ma che potrebbe risolvere i problemi suddetti, è la copertura assicurativa del credito commerciale. L’assicurazione crediti è uno strumento di supporto tecnico, finanziario e commerciale a livello internazionale, rivolto sia a piccole e medie imprese, che a grandi società e presenta numerosi vantaggi, quali:
- coprire il rischio di insolvenza, ovvero di mancato pagamento da parte dell’acquirente della fornitura
- rendere più facile il reperimento di canali di smobilizzo del credito
- aprire nuovi mercati e facilitare la capacità di penetrazione commerciale
- migliorare l’accesso al credito da parte del sistema bancario
- disporre di una costante valutazione economica e finanziaria della solvibilità e dei clienti grazie ad un continuo monitoraggio
- poter godere, grazie all’intermediazione delle compagnie assicurative, di un valido servizio informativo riguardo eventuali sinistri dei compratori.
L’assicurazione crediti è concessa a copertura dell’insolvenza dei debitori privati che vengono valutati singolarmente e nei confronti dei quali la compagnia assicurativa dichiara la propria disponibilità di copertura, precisandone il limite massimo assicurabile.
Le compagnie assicurative classificano i Paesi in cui si trovano gli importatori in categorie corrispondenti a diverse fasce di rischio e, per ogni gruppo, stabiliscono:
- percentuale di copertura (normalmente pari all’80% per le perdite relative a clienti Italia e all’85% per quelle relative a clienti estero)
- possibilità di proroga del regolamento (generalmente fissate in 90 giorni per l’Italia e 60/90 giorni per l’estero)
- eventuale esercizio della "latitudine" (che è la facoltà dell’assicurato, di norma per importi inferiori a € 21.000,00, di stabilire autonomamente l’importo garantito per ciascun cliente)
- massimo indennizzo, ovvero premio massimo risarcibile dalla compagnia (solitamente pari a 35 volte l’ammontare dei premi imponibili pagati)
- periodo di osservazione, consistente nell’intervallo di tempo al termine del quale si costituisce il sinistro
- indennizzo a data certa, previsto con un termine massimo di 180 giorni decorrenti dal momento in cui l’assicurato apre il sinistro comunicando l’insolvenza.
La copertura assicurativa del rischio commerciale può essere effettuata a fronte di operazione a breve termine (in linea di massima 360 giorni) e a medio termine (fino a 5 anni) con polizza "singola" (che garantisce la copertura isolata di una singola fornitura) o "globale" (che copre tutta l’attività di vendita oppure solo quella nazionale, quella verso l’estero o gruppi di paesi esteri).
In una polizza assicurativa la Compagnia garantisce all’assicurato, nella percentuale di copertura stabilita ed entro i limiti di credito comunicati per ciascun acquirente, l’indennizzo delle perdite subite per il mancato incasso, conseguente all’insolvenza di un acquirente. Di norma nelle polizze sono escluse dalla garanzia le operazioni effettuate verso amministrazioni o enti pubblici, verso clienti che si trovino in stato di insolvenza e verso persone fisiche o giuridiche che non abbiano lo status di imprenditore; inoltre sono escluse dalla garanzia le perdite su cambi, le perdite conseguenti a eventi catastrofici o a eventi gravi di natura sociale o politica e quelle dovute a misure di carattere politico prese da autorità del Paese dell’acquirente. Nel complesso, la perdita coperta dalla garanzia assicurativa è costituita dalla percentuale stabilita del fatturato delle merci o delle prestazioni oggetto del credito, incluse spese di imballaggio, trasporto, assicurazione, tasse e spese legali.
Altra forma di gestione del credito, da non confondere con la copertura assicurativa, è la cessione dei crediti stessi "pro soluto" ad una società di factoring. Assicurazione del credito e factoring sono due istituti diversi: il primo non garantisce una copertura al 100% del credito commerciale e mantiene la titolarità dello stesso al fornitore assicurato; nel caso della fattorizzazione invece, la Società accorda una copertura al 100% e si verifica il passaggio di titolarità del credito dal fornitore alla società di factoring.
Protagoniste della gestione del credito in Italia sono le agenzie di credito alle esportazioni (o export credit agencies – ECA) che coordinano i programmi pubblici di supporto alle esportazioni e si concentrano nei crediti a medio e lungo termine verso i Paesi emergenti. In particolare, due società per azioni controllate dallo Stato offrono numerosi servizi e prodotti di finanza commerciale, ovvero SACE (Servizi assicurativi del commercio estero) e SIMEST ( Società italiana per le imprese all’estero). Altra importante società di promozione dell’internazionalizzazione delle imprese è la FINEST (Finanza per l’Europa Centro-Orientale e per i Paesi del Centro e Nord Asia), finanziaria per gli imprenditori del Nord Est. ( Per maggiori informazioni su SACE, SIMEST e FINEST vedi documenti scaricabili in fondo alla pagina )



A cura di: Carlotta Rabarin - stagista dell'Università degli Studi di Padova


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Ultimo aggiornamento: 11/03/2009

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