Facciamo il possibile affinché nel sito non ci siano parole come “ancorché”, “nonché” e simili, che un modulo di domanda sia chiamato “modulo” e non “modello” (salvo i casi in cui è lo stesso legislatore a chiamarlo così), che “dal 20 marzo 2008” non sia scritto “a far data dal 20 marzo p.v.”, che non si trovi l’avverbio “ovvero”, perché non si sa mai se vuol dire “oppure” o “anche”.
I motivi che ci spingono a provare a scrivere un sito con un linguaggio semplice e chiaro sono molti.
Per noi il motivo principale è questo: molte questioni trattate nel sito www.vi.camcom.it sono per loro natura complicate. Pensiamo che non sia il caso di complicarle ulteriormente e che invece sia opportuno cercare di renderle più semplici.
C’è anche un motivo “tecnico". Un linguaggio semplice e chiaro facilita la traduzione automatica dei testi da parte degli utenti stranieri che utilizzano i servizi di traduzione automatica delle pagine web (ormai inglobate nelle cosiddette toolbar che si possono inserire in molti browser come Mozilla Firefox o Microsoft Explorer).
L’URP fornisce ai redattori del sito indicazioni e consigli per la scrittura di testi semplici e chiari e revisiona i testi pubblicati. Ciò non esclude che mentre stai consultando il sito della Camera di Commercio di Vicenza ti possa capitare di trovare testi non semplici, non chiari, di difficile interpretazione o che lasciano spazio ad ambiguità nell’interpretazione. In questi casi, inviaci una segnalazione, seguendo le indicazioni contenute nella pagina Vuoi aiutarci a migliorare questo sito? (clicca qui per andare a questa pagina).